Il Circolo dei lettori omaggia Giovanni Arpino

Son passati 90 anni dalla sua nascita e 30 dalla morte e la cosa migliore che si potesse fare era tributare due incontri giovedì 11 maggio presso il Circolo dei Lettori di Torino a quest’importante ma poco conosciuta figura del 900 italiano sotto molteplici aspetti: letterario, giornalistico, cinematografico e infine sportivo. 

_di Marco Patrito

Arpino è un nome che non desta ancora lo stesso timore reverenziale al pari di altri suoi contemporanei come Calvino, Moravia, Vittorini, Pavese, Bassani. Eppure nella mia vita non tutto, ma tanto, ha parlato di lui. Centro Polifunzionale Giovanni Arpino, Piazza Arpino e da poco anche la biblioteca si è trasformata da anonima civica in biblioteca Giovanni Arpino. Siamo a Bra, la città in cui lo scrittore ha mosso i primi passi nella vita culturale dell’epoca, conosciuto la futura moglie Caterina, figlia dei proprietari di un rinomato caffè locale. Bra è il punto di partenza di un percorso che lo avrebbe portato a trasferirsi a Torino, collaborare con importanti testate nazionali come “La Stampa” e “Il Giornale”, vincere numerosi premi, tra cui lo Strega per “ L’ombra delle colline”, il Campiello con “Randagio è l’eroe” e il Super Campiello grazie a “ Il fratello italiano”.

Il talento e la grandezza di Arpino è ciò che Luigi Mascheroni, giornalista proprio de “ Il Giornale”, tenterà di far conoscere o riscoprire, alla presenza della moglie dello scrittore e del figlio Tommaso, in un percorso che parte da “Arpino tra letteratura e cinema” alle ore 18 insieme a Ezio Quarantelli direttore editoriale Lindau, Bruno Quaranta, critico letterario, Armando Torno, giornalista e Lorenzo Ventavoli, esperto di cinema. Il suo contributo alla settima arte è da ricercarsi nella passione dimostrata in vita per il mondo dello spettacolo e per i numerosi adattamenti sul grande schermo tratti dalle sue opere, di cui ricordiamo i due più celebri, “Profumo di donna” di Dino Risi e la versione americana con protagonista Al Pacino “Scent of a woman”.

Giovanni Arpino, Premio Strega 1964.

Dopo la pausa presso il Barney’s, che alle 19 offrirà un aperitivo incentrato sui sapori del Piemonte, alle 21 sarà la volta di “Arpino, lo sport e il giornalismo” con la partecipazione e gli interventi dei giornalisti Toni Damascelli e Darwin Pastorin, Giuseppe Furino, ex capitano Juventus e Claudio Sala, ex capitano Torino FC. Lo scrittore , grande appassionato di calcio, pubblicò “ Azzurro Tenebra”, opera sulla disfatta della nazionale italiana al mondiale del 1974 nell’allora Germania dell’Ovest, e seguì come inviato del quotidiano piemontese “La Stampa” la coppa del mondo in Argentina nel 1978.

Il merito più grande di Arpino è stato sicuramente quello di essere un vero narratore di storie, sia che esse fossero inventate o reali, pescate dalla cronaca, di costume e sportiva o dai ricordi di una vita, elaborandole in una scrittura raffinata e precisa.

Il valore dello scrittore lo si può comprendere totalmente oggi dal momento che la forza letteraria delle sue pagine, l’attualità del suo sguardo e della sua sensibilità, non hanno risentito del tempo trascorso dalla pubblicazione delle opere. E quindi quale migliore occasione per entrare nell’Universo Arpino se non partecipare all’omaggio che il Circolo dei Lettori di Torino gli ha riservato?

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