Guida al NOS Primavera Sound di Porto

Tre buone ragioni per non perdersi il festival gemello del Primavera Sound, con consigli da parte di chi ha assistito alle precedenti edizioni e di chi ha vissuto a Porto, con tutto ciò che dovete sapere per quanto riguarda la location, la città, i ristoranti e gli ostelli migliori.

_di Roberta D’Orazio

Per quanto suoni riduttivo affermarlo in questi termini, il Primavera Sound costituisce il motore che, tra mille esuberanti scintille e altrettanti complessi motivi, ha innescato il lungo processo che mi ha portata, a un certo punto della mia vita, a scegliere come casa la bella e vivace Barcellona. Così, oggi che una manciata di fermate sulla linea gialla della metro mi dividono dal Parc del Fòrum, e proprio mentre il mio festival preferito preannuncia che le fila dell’esercito dell’elettronica verranno rafforzate e altre sfavillanti novità, inizio ad ammalarmi di quella malinconia che spesso conduce l’immaginazione verso luoghi esotici e sconosciuti.

Quest’anno resto a Barcellona, ma l’anno prossimo, magari, me ne vado a Porto.

Il festival gemello a quello di Barcellona, il NOS Primavera Sound, è una fragrante promessa stando alle recensioni positive che colleziona da parte di chi ha assistito alle precedenti edizioni.

Così, curiosa, ho domandato ad alcuni amici e conoscenti che hanno avuto questa fortuna quali fossero le principali ragioni per comprare un abbonamento per questa full immersion di musica e bellezza.

La line up

Manuela, eroina che qualche anno fa decise con mia somma ammirazione di partecipare ad entrambe le manifestazioni, conferma: “Non ci sono tutti gli headliner di Barcellona, ma vale davvero il prezzo del biglietto.”
E anche quest’anno, i nomi che dal 8 al 10 giugno si avvicenderanno sui palchi presso il Parque da Cidade non sono affatto male: tra tutti, citiamo Bon Iver, Aphex Twin, Justice, ma anche Nicolas Jaar, Metronomy e, incrollabili come granitiche certezze, gli Shellac.

Il Parque da Cidade

“Per me è il parco più bello della città” dice Laura, che a Porto ha vissuto per anni. “Accanto alla spiaggia. Dall’alto si vede il mare, e ci sono sentieri per correre e andare in bici. È facile arrivarci dal centro, il mezzo migliore è la metro, che in mezzora arriva lì. In alternativa il bus che fa lo stesso tragitto è il 500, che va abbastanza lento perché di solito c’è molto traffico, ma ti permette di vedere la città.”

La stessa Manuela supporta la stessa tesi: “È bello trovarsi immersi nel verde (con tutti i pro e i contro che ne conseguono, ma per me il bilancio è sempre positivo. E poi l’allestimento è bellissimo, hanno le postazioni bar con mojito e sangria, c’è il banchetto per avere la tua coroncina di fiori, ti accaparri un gadget al giorno, raggiungi la location facilmente a piedi dalla fermata autobus o l’ingresso della metro.”

Dal punto di vista degli addetti ai lavori giornalistici, Maurizio mi fornisce il suo punto di vista raccontandomi che “la sala stampa è una vera sala stampa, grande e accessoriata di tutto, e ti offrono cinque consumazioni alcoliche a serata più pietanze tipiche a volontà.”

Parque De Cidade

I volumi dei concerti sono adeguati.” continua Vincenzo.

“Riesci a seguire praticamente tutti i concerti senza dover fare corse trafelate, i palchi sono vicinissimi se non attigui (poche sovrapposizioni ma in genere solo il secondo e il terzo giorno). È un luogo adatto alle famiglie, non è difficile incontrarne di tre generazioni diverse. Riesci a visitare la città e i dintorni la mattina perché non ti sei ammazzato nelle calche durante i concerti, anzi, se c’è il sole sei anche riuscito a farti la pennichella sull’erba.”

Porto: la sua bellezza, i suoi ristoranti e i suoi ostelli economici

“Da visitare assolutamente sono la Torre de los Clerigos, la libreria Lello e Irmão, che ha ispirato JK Rowling per la biblioteca di Harry Potter.” dice Laura.”E poi il mercato di Bolhao, la zona della Ribeira (dove scorre il fiume Douro) e attraversando il ponte D. Luis, le bodegas del vino.”

A tal proposito, Massimo consiglia: “Senza dubbio prenota una visita alla cantina Graham, dove potrai scegliere che tipo di degustazione fare (la visita è gratuita, la degustazione è a pagamento). Puoi anche deliziarti nel cercare i più di 300 modi di mangiare il baccalà…”

Torre de los Clerigos

Sempre a proposito di ristoranti, Laura suggerisce: “Per mangiare pregos (tipico panino con bistecca e formaggio), il migliore è il Venham Mais 5. Per assaporare il gusto tradizionale della cucina portoghese, A Tasquinha. Per le sardine e il pesce, Tito II a Matosinhos, sulla spiaggia proprio vicino al parco. Poi c’è il Casa Guedes, un posto un po’ rozzo e piccolino ma ottimo. Indispensabile provare la francesinha, un piatto tipico che è un sandwich con molti tipi di carne differente. La migliore: Café Santiago. Sono tutti economici e buonissimi!”

Sempre a Laura, domando qualche suggerimento su dove dormire: “Il Fishtail Sea House, nella zona del parco, e il Yours Guesthouse, un ostello con una vista spettacolare sulla città.”

E a ben pensarci, di quante altre ragioni abbiamo davvero bisogno per unirci alle schiere dei sostenitori del NOS Primavera Sound?

Un ringraziamento speciale a Laura Sánchez, Manuela Contasta, Maruzio Di Fazio, Massimo Garofalo e Vincenzo Zingaro.

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