Oroscopo della settimana

Tutte le settimane arrivano puntualmente i quadri astrali del nostro Giampaolo Iacobone, tra non-sense e sensi unici. Insomma, un oroscopo non più “a caso” di tanti altri, ma più bello.

DA LUNEDÌ 20/2 A DOMENICA 26/2

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A R I E T E

Le peripezie senza parenti sono inondate da manici maniaci. Ogni galera ha la sua razione di fili di ammoniaca, ma le saldature possono rivelarsi pessime conoscitrici delle pioroette. meglio un giorno da leone che una lente veloce.

T O R O

Meglio un giorno da leone che una lente velocissima. Calibrare giraffe per istigarle a studiare l’algebra non farà di voi delle persone che sanno camminare sui soffitti.

G E M E L L I

I fogli bianchi e le faglie nere del sistema sanno di uova di megattera polemica. Senza servosterzo è possibile vivere, basta solo preoccuparsi di controllare sale e pepe.

C A N C R O 

Il punto è che non si può volere male ai canestri di vimini. Una volta compreso questo, basterà per voi iniziare a collezionare schede telefoniche e meriti inesistenti e con l’alitosi.

L E O N E

Le griglie possono anche servire per essere protagoniste di tragedie sociali come le vene varicose. Le variazioni sul tema invece possono svolgersi solo in presenza di un avvocato.

V E R G I N E

Tutte le strade portano, ma alcune pretendono che glielo si chieda gentilmente. Ma una volta presa una strada, bisogna saperla reggere tutta in braccio.

B I L A N C I A

Tutto quello che volevate dire era solo pentationato di cromo e poco altro. Tutto quello che volevate dalla vita era una lenticchia a forma di mareggiata di maggio.

S C O R P I O N E

Nel pattinaggio artistico va particolarmente d’accordo con la pasta corta. Ogni tipo di baita dovrebbe essere sempre provvisto di mannaia che dice “Mannaggia a li pescetti!”

S A G I T T A R I O 

Normalmente i dinosauri non parlavano mai di termosifoni, ma non si sa mai. Neanche le clessidre si appoggiavano mai sulle finestre per paura dei socialdemocratici, ma a volte bevevano api.

C A P R I CO R N O

Non bisogna nascondere il fatto che vi piaccia il termine “termine”. Relegare i tassi d’interesse ad ambiti fatti di pareti che in realtà sono alberi a camme, riduce e i ciclamini in falene asmatiche.

A C Q U A R I O 

Le montagne a volte preferiscono cambiare elettrauto. Certo, è nelle loro facoltà, però a volte pensarci fa un po’ male. Altre volte invece fa un po’ coccodè coccodè.

P E S C I 

Belare, uoò, nel cucuzzolo della montagna blu, dipinto di gorgonzola. Il giallo è il colore delle scarpette con il pane, che non sono ciabatte, ma neanche condensatori.

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