L’omaggio del Torino Film Festival alla libertà artistica di David Bowie

La 34esima edizione del TFF omaggia David Bowie, ritratto nell’immagine guida in una posa di danza tratta dal cult movie di esattamente trent’anni fa: Absolute Beginners di Julien Temple.

Siamo nel 1986 e David Bowie canta, danza, recita istrionico – e non su un palco qualsiasi, ma su una gigantesca macchina da scrivere: si trova sul set del film di Julien Temple (grande amico del festival torinese) il cui titolo stesso riprende una hit di Bowie di quell’anno. E’ una inquadratura di questa scena iconica – un fotogramma per incapsulare le poliedriche qualità di uno showman impareggiabile come Bowie – che farà da immagine guida per la trentaquattresima edizione del Torino Film Festival.

Il film in questione, a differenza delle musiche di Bowie nel pieno della sua fase “new romantic pop”, non fu un successo all’uscita. Rimane oggi, a meno di un anno dalla scomparsa del Duca, una delle innumerevoli testimonianze delle qualità di showman di Bowie, assieme alle altre poche (una dozzina in totale) ma indimenticabili interpretazioni cinematografiche che fece nella sua carriera; dal contemplativo extraterrestre di The Man who fell to Earth (Nicolas Roeg, 1976), a Ponzio Pilato nell’intenso capolavoro biblico The Last Temptation of Christ (Martin Scorsese, 1988); dall’agente dell’FBI Philip Jeffries in Twin Peaks: Fire walk with me (David Lynch, 1992), fino ad una delle sue parti più intense e memorabili come il visionario inventore Nikola Tesla in The Prestige (Christopher Nolan, 2006).

L’omaggio del Torino Film Festival alla figura di David Bowie è un abbraccio ideale ad ogni forma di espressione artistica, secondo un ideale di libertà espressiva, di curiosità insaziabile e attenzione alle nuove tendenze al quale l’artista britannico ha dedicato la sua intera esistenza.

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Oltre al manifesto ufficiale abbiamo anche qualche primo titolo, qualche anticipazione per cominciare a comporre il ricco mosaico di questa edizione.

Al TFF 34, dal 18 al 26 novembre, potremo trovare:

Sully (Usa, 2016), il nuovo film di Clint Eastwood con protagonista Tom Hanks, che racconta la storia vera dell’ammaraggio del volo US Airways 1549 avvenuto il 15 gennaio 2009 nel fiume Hudson (distribuzione Warner Bros. Pictures).

La nuova copia restaurata di Intolerance di D. W. Griffith (Usa, 1916).

Absolutely Fabulous: the Movie di Mandie Fletcher (Uk/Usa, 2016, distribuzione 20th Century Fox), tratta dalla popolare serie tv della BBC.

La felicità umana (Italia, 2016), il nuovo documentario di Maurizio Zaccaro. (GM).