Slander: party hard(core)

L’hardcore in Italia non è affatto morto: “Bad Weather” dei veneziani Slander – col supporto della Machete Crew di Salmo – ci fa fare un tuffo di testa nel pit più sfrenato.

di Luca Cescon  –  Attitudine vincente non si cambia: tornano a furor di popolo i nuovi eroi dell’hardcore nazionale, i veneziani Slander, con sette tracce altamente infiammabili e dal tiro devastante.

Impossibile non aver sentito il loro nome almeno una volta se si è amanti di questo genere e se si bazzica nel giro underground della penisola. Il loro mix di hardcore cafone, metal da strada, punk rozzo e venature hip hop da pantalone largo e finestrini abbassati ha letteralmente sconvolto la stanca e quanto mai anarchica scena hc del Belpaese. Gli Slander si sono messi alla testa di questa cultura in via di estinzione, riportando la luce dei riflettori sul genere che negli anni ’80 era il fiore all’occhiello della musica italiana più furiosa.

Orgogliosi organizzatori, insieme a tante altre band e realtà venete, del Venezia Hardcore Fest e di altre fortissime iniziative a base di sudore, birre e calci nel vuoto, i cinque gondolieri hanno fatto team con Machete Tv per l’uscita, il 6 giugno, del loro “Bad Weather”.

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La produzione dell’EP inizia a dicembre 2015, insieme a Jay Maas dei Defeater, e il prodotto finale è una mina, sia per quanto riguarda i suoni che per le tracce in sé: l’opening track, “The Caveman”, vede il feat. di Martjin dei No Turning Back, band storica dell’hc mondiale, già ospite del Fest organizzato dai ragazzi lo scorso anno. Si prosegue di gran carriera con “Bad Weather”, per la quale gli Slander hanno realizzato un divertentissimo video che è l’emblema della scanzonatezza tipica della band, che fa ruotare la sua immagine intorno alla voglia di divertire e divertirsi, senza badare all’aspetto ma solo al party più sporco e sfrenato. La volontà di non etichettarsi viene proprio da “Keep Complaining”, traccia che vede la collaborazione con dj MS ai piatti, in un mix di hardcore e hip hop davvero da applausi. Secondo feat. dell’EP su “Ghostsss”, con Nicholas dei Dead Swans, band di punta dell’edizione 2016 del Venezia Hardcore Fest ma già ospite nel 2015 con i suoi Public Domain.

Le aspettative per questo nuovo lavoro erano effettivamente molto alte, e i cinque di Venezia le hanno rispettate alla grande, puntando sull’onestà a discapito della commercializzazione dell’hardcore. Dopo una lunga peregrinazione alla ricerca di una nuova guida affidabile, divertente e senza fronzoli, finalmente l’underground italiano ha ritrovato una sua band di punta, giovane e festaiola: gli Slander sono qui per restare.

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