Mamma ho visto i Pizza Underground in Canada

Il concerto di “Kevin” all’Horseshoe Tavern di Toronto.

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di Davide Agazzi  –  La maggior parte delle persone che leggeranno questo articolo si staranno chiedendo se può mai esistere qualche idiota disposto a pagare una ventina di dollari canadesi per un concerto dei Pizza Underground. Un’altra nutrita maggioranza di persone si chiederanno invece chi diamine siano questi Pizza Underground. Infine, una malconcia e stordita minoranza, con ogni probabilità mi riterrà un idolo. Ebbene, ovviamente è a questi ultimi che dedico il resoconto di uno dei concerti più stupidi della storia. E in particolare è dedicato a chi, nato intorno agli anni 90, è cresciuto sognando di rimanere da bambino a casa da solo, imitando le gesta del prode Kevin. Proprio lui, Macaulay Culkin, più famoso per le liti con i genitori (che gli hanno delapidato una fortuna), per gli arresti per possesso di droga e festini vari, che per la sua carriera da attore (che dovrebbe essere il suo principale lavoro). Sua l’idea di fondare poco tempo fa i Pizza Underground, stupidissima cover band di Lou Reed e compagni, dedicata al mondo della pizza (per approfondimento, clicca qui).

Il prezzo era davvero proibitivo, ma un concerto del genere capita una sola volta nella vita: in totale, questo nutrito complesso di imbecilli ha suonato per una quarantina di minuti. Il resto è stato affidato ad altri due idioti patentati come i Candy Boys , mentre il finale ad un ciccione che sembrava il fratello ubriaco di Danny DeVito (a conti fatti, musicalmente, la miglior rivelazione). Fatte queste premesse, è bene dire che il concerto è stato davvero esilarante: magari un po’ scontato (nessuno infatti si sarebbe mai aspetto la distribuzione di pizza al pubblico e lancio di cartoni unti), ma assolutamente divertente. La scaletta era ben nota ai circa 200 paganti (!!!): da Pizza Morning, a Num, Num, Num, Have A Bite Of Crust (al posto di Satellite of Love), fino a Take a Bite of The Wild Slice, Pizza Gal e tutte le altre che potete leggere su internet. Insomma, un’immensa cazzata, con dietro un video che proietta immagini culinarie in versione sixties-seventies (qualche bianco e nero, camera un po’ tremolante). Inoltre Macaulay Culkin non fa praticamente nulla: suona un kazoo travestito da trombetta, canticchia qua e là e dice qualche stronzata ogni tanto, ma ovviamente è circondato da un mare di groupies minorenni che si bagnano ad ogni suo movimento. Inutile dire che bastavano due persone – al posto di sei – per suonare le stesse cose, ma è ovvio che saremmo stati ancora più felici se fossero stati in dodici. Ah, in mezzo a tutta questa baraonda, uno dei Pizza Underground si mette un maglione bucato e una parrucca bionda e comincia a cantare alcune canzoni dei Nirvana, cambiando il tempo al passato: una cosa tipo, Come as you were o What else could I have said?. Insomma, il consiglio morale è di non andare a vederli, ma se siete ubriachi o volete solo pavoneggiarvi con i vostri amici che non li vedranno mai, è la vostra occasione.

maca

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